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COSA VEDERE A PROCIDA, “L’ISOLA CHE GIACE”

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Prima di darvi cosa vedere a Procida, vi racconto un aneddoto che riguarda anche l’isola di Ischia

Da bambina, quando mi affacciavo dal Belvedere panoramico della Chiesa di San Gennaro e scorgevo Ischia e Procida all’orizzonte, mi divertivo a immaginare le due isole personificate. Ischia, la più grande delle due, mi appariva come una signora elegante e raffinata. Procida invece prendeva la forma di una giovane ragazza, fresca e semplice nei suoi abiti: la vedevo come una fanciulla con un abbigliamento pratico e senza fronzoli, ma intrisa di un fascino genuino e autentico.

Ecco, ora sapete cosa aspettarvi visitando queste meravigliose isole…

 

Come Arrivare a Procida

Il nome Procida probabilmente deriva dal greco pròkeitai, ovvero giace, oppure dal verbo prochyo, profusa nel senso di sollevata dal mare, emersa: ecco perché qualcuno la chiama l’isola che giace. Oppure da  Prochyta, risalente all’epoca romana, e si suppone che derivasse da Prima Cyme, ovvero prossima a Cuma

In ogni caso, Procida è una piccola ma bellissima  isola facilmente raggiungibile dal Porto di Pozzuoli, da cui partono diverse compagnie di navigazione. Non è possibile andare con l’auto, che potete parcheggiare in prossimità del Porto di Pozzuoli, ma non ve lo consiglierei nemmeno. L’Isola si può e si deve comodamente girare con i Micro Taxi Vintage caratteristici dell’isola, con i Bus di linea oppure io consiglio a chi ne ha la possibilità di noleggiare una bicicletta con pedalata assistita: il modo più divertente e ecologico di visitare tutta l’isola e gestirsi in autonomia il proprio tempo

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Cosa Vedere a Procida

 

  • Borgo di Terra Murata: Dominando l’orizzonte con la sua imponenza, il Borgo di Terra Murata è una testimonianza vivente del passato glorioso di Procida. Questo antico borgo fortificato offre una vista mozzafiato sul mare cristallino circostante. Al suo interno si trova il Palazzo D’Avalos, un tempo carcere e oggi trasformato in un affascinante museo. Attraversando le sue strette stradine, si può respirare l’atmosfera di un’epoca passata, ammirando le antiche mura e gli edifici storici che raccontano secoli di storia.
  • La Corricella: Scendendo lungo le tortuose stradine dell’isola, ci troviamo di fronte alla pittoresca bellezza di La Corricella. Questo borgo di pescatori incanta i visitatori con le sue case colorate che si affacciano sul mare. Le strette viuzze e le scale che si snodano tra le abitazioni creano un labirinto suggestivo, perfetto per una passeggiata romantica al tramonto. Qui, il tempo sembra essersi fermato, e ci si può immergere nella vita autentica di un antico villaggio marinaro.
  • Marina Grande: Marina Grande accoglie i visitatori con il suo porto vivace e animato. Qui, il via vai delle barche e dei pescatori crea un’atmosfera vibrante e autentica. È il luogo ideale per osservare la vita quotidiana dell’isola e assaporare il gusto del pesce fresco nei numerosi ristoranti lungo il porto. Con le sue stradine affollate e i colorati mercati locali, Marina Grande è un concentrato di vita e tradizione, che incanta e affascina i suoi visitatori.
  • Abbazia di San Michele Arcangelo: Nascosta tra gli ulivi secolari, l’Abbazia di San Michele Arcangelo si erge come un simbolo di spiritualità e devozione. Risalente all’XI secolo, questa imponente abbazia benedettina offre una vista panoramica spettacolare sull’isola e sul mare circostante. I suoi chiostri silenziosi e le sue maestose arcate raccontano secoli di storia e di fede, invitando i visitatori a una riflessione tranquilla e contemplativa.
  • Vivara: Collegata a Procida da un suggestivo ponte, l’isola di Vivara è una vera e propria oasi di natura incontaminata. Qui, gli amanti della natura e del trekking possono esplorare sentieri panoramici e scoprire la flora e la fauna locali. Con i suoi paesaggi selvaggi e la sua atmosfera tranquilla, Vivara offre un’esperienza unica di immersione nella bellezza naturale.

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COSA MANGIARE A PROCIDA

Procida vanta una ricca tradizione culinaria basata su ingredienti freschi e locali.

Il pesce è il piatto più diffuso perché ovviamente è appena pescato! In particolare però a Procida meritano di essere annoverati come piatti tipici locali il Luvaro al sale, ossia il pesce pagello, che spopola nelle cucine dell’isola, gli Spaghetti ai Ricci di Mare o con le Canocchie, le Alici e in generale crostacei e calamari (in particolare quello “imbottito”)

Non dimentichiamo poi i Limoni che qui a Procida sono famosi per la loro grandezza e dolcezza, e sono un must da assaggiare in tutte le sue derivazioni (liquore di limoncello, crema di limoncello, insalata di limoni)

Dulcis in Fundo… le famose Lingue di Bue di Procida. E’ un dolce prelibato che richiama la forma di una lingua, composto da deliziosi strati di pasta sfoglia, farciti con una cremosa crema al limone e finemente ricoperti da granella di zucchero. Questo dolce è conosciuto come uno dei tesori gastronomici tipici dell’isola di Procida, e talvolta viene scherzosamente chiamato “Lingua di Suocera“, forse in seguito a qualche battuta scherzosa di nuore o generi nei confronti delle rispettive suocere.

La sua versione tradizionale prevede l’impiego dei rinomati limoni dell’isola, con il loro profumo intenso che conferisce al dolce un sapore unico e irresistibile. Tuttavia, nelle pasticcerie e nei bar locali è possibile trovare varianti della Lingua di Bue, farcite con crema pasticcera o addirittura con cioccolato, per soddisfare i gusti più diversi.

La storia di questo dolce affonda le sue radici negli anni ’50, quando il pasticcere Pasquale Mazziotti, originario della Sicilia ma trapiantato a Napoli, decise di aprire la sua pasticceria sull’incantevole isola di Procida. Qui, Mazziotti reinterpretò un dolce tradizionale siciliano, che consisteva in un solo strato di pasta sfoglia e crema pasticcera, trasformandolo nella ricetta iconica della Lingua di Bue. Da allora, questo dolce è diventato un simbolo culinario di Procida, amato e apprezzato da residenti e visitatori di ogni parte del mondo.

COSA FARE A PROCIDA

3 sono le cose che amo di più fare su questa isola e che io consiglio spassionatamente

 

Un Giro in barca dell’isola

E’ il modo perfetto per vederla tutta e dal mare si possono ammirare la Chiaiolella, l’isolotto di Vivara, disabitato e collegato con Procida attraverso un ponte, la baia della Chiaiozza, vicina ad una piscina scavata nella roccia, lo Scoglio del Cannone, lo Scoglio di Sant’Anna, lo Scoglio dello Schiavone e la grotta del “Bue Marino” a Punta Monaci (punto d’inizio dell’arco naturale del pittoresco porticciolo di Corricella dove secondo un’antica leggenda amava riposare il Bue Marino).

 

Esplorare le spiagge

Oltre alla Spiaggia del Postino, celebre per essere stata location del film “Il Postino“, Procida offre numerose altre spiagge incantevoli, come la Chiaiolella e la Chiaia.

Ciascuna delle spiagge di Procida ha il suo fascino unico e offre un’esperienza diversa, ma tutte sono unite dalla bellezza naturale e dalla tranquillità che caratterizzano quest’isola incantevole.

 

  • Spiaggia di Chiaiolella: Situata nella parte nord-occidentale dell’isola, questa spiaggia è caratterizzata da un litorale sabbioso e acque cristalline poco profonde, ideali per le famiglie con bambini. Lungo la spiaggia si trovano numerosi stabilimenti balneari dove è possibile noleggiare lettini e ombrelloni.
  • Spiaggia di Chiaia: Situata a sud-ovest dell’isola, la Spiaggia di Chiaia è una delle più estese di Procida. Caratterizzata da sabbia fine e acque trasparenti, è molto popolare tra i turisti e i residenti locali. Lungo il litorale si trovano numerosi bar e ristoranti dove è possibile gustare piatti tipici della cucina locale.
  • Spiaggia del Pozzo Vecchio: Situata vicino al porto di Marina Grande, questa piccola spiaggia è circondata da scogliere e offre una vista suggestiva sulla baia. È meno affollata rispetto ad altre spiagge dell’isola ed è il luogo ideale per chi cerca tranquillità e relax.
  • Spiaggia di Ciraccio: Situata nella parte nord-orientale dell’isola, la Spiaggia di Ciraccio è caratterizzata da un ambiente naturale selvaggio e incontaminato. Accessibile solo tramite un sentiero pedonale, questa spiaggia offre un’esperienza autentica immersa nella natura.
  • Spiaggia della Lingua: Situata nella parte sud-ovest di Procida, la Spiaggia della Lingua è famosa per le sue acque poco profonde e calme, perfette per il nuoto e le attività acquatiche. Lungo la spiaggia si trovano numerosi chioschi e bar dove è possibile rinfrescarsi con una bevanda o gustare un gelato.
  • Spiaggia di Cala del Pozzo: Nascosta tra gli scogli nella parte nord-occidentale dell’isola, la Spiaggia di Cala del Pozzo offre un ambiente intimo e tranquillo, lontano dalle folle. Accessibile solo via mare o attraverso un sentiero pedonale, questa spiaggia è perfetta per chi cerca una fuga dalla vita quotidiana.

 

Partecipare agli eventi locali

Procida è famosa per le sue feste e sagre, come ad esempio la Sagra del Mare, una delle più celebri manifestazioni popolari d’Italia, diventando un appuntamento imperdibile nell’estate procidana per oltre cinquant’anni.

La festa si svolge per tre giorni consecutivi, interamente dedicati al mare, che resta ancora oggi la principale fonte di sostentamento per gli abitanti di Procida.

La Sagra del Mare celebra il mare e “la sua gente”, coinvolgendo eminenti figure del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’arte attraverso convegni, mostre, dibattiti, giochi, commemorazioni, concerti e performance di pittori, musicisti e poeti, tutti accomunati da un unico grande tema: il mare!

Il clou della festa arriva con l’elezione della Graziella, un momento tanto atteso quanto apprezzato, che rappresenta una delle feste in costume più rinomate, non solo in Italia ma anche all’estero, per la sua unicità e autenticità.

Il mito di Graziella, che ha conferito all’isola il soprannome de “L’Isola di Graziella“, nasce dalla penna e dal cuore dello scrittore francese Alphonse de Lamartine.

Durante la Sagra del Mare, il mito di Graziella rivive ogni anno attraverso l’elezione di una ragazza procidana che incarna al meglio le caratteristiche, sia fisiche che morali, del personaggio lamartiniano.

Le partecipanti alla manifestazione sono tenute a indossare il tradizionale abito procidano “alla greca“, riccamente decorato con ricami in oro, fedele alla descrizione riportata nel romanzo originale.

Ma Procida vanta anche una ricca tradizione di eventi religiosi e culturali. La sera del Giovedì Santo, la suggestiva Processione degli Apostoli Incappucciati prende vita sull’isola di Procida. Dodici membri della Congrega dei Bianchi, vestiti con il loro caratteristico abito da confraternita, partecipano alla solenne Messa durante la quale celebrano il rituale della Lavanda dei Piedi e prosegue con i caratteristici carri rappresentanti scene bibliche.

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Conclusioni

Se venite a Pozzuoli non si può non fare una passeggiata a Procida: ci si può andare tranquillamente in giornata oppure sostare qualche giorno per godere di questo gioiello che offre un’esperienza autentica e indimenticabile. Che siate amanti della storia, della natura o semplicemente in cerca di relax, questa incantevole isola saprà conquistarvi con il suo fascino senza tempo.

Un modo poi decisamente romantico e suggestivo di visitarla è noleggiando una barca a vela… avete solo l’imbarazzo della scelta!

In ogni caso se non credete a me, lasciatevi raccontare cosa vedere a Procida da qualcuno di più autorevole… buona visione!