COSA VEDERE A POZZUOLI: SPAZIO M’ARTE, IL SALOTTO CULTURALE CHE LA CITTÀ ASPETTAVA

Se stai cercando cosa vedere a Pozzuoli al di là dei soliti percorsi archeologici, c’è un posto che vale assolutamente una visita: Spazio M’Arte, una galleria indipendente dove l’arte entra in punta di piedi nella vita quotidiana e non se ne va più.

Un’idea nata durante il Covid, da una passione di famiglia

Dietro Spazio M’Arte ci sono Luca Dell’Isola e Angela, sua moglie, due puteolani con una passione viscerale per l’arte — personale, familiare, coltivata nel tempo in una cerchia di amici con cui condividere mostre, libri, idee. A un certo punto, però, la passione privata non bastava più.

Sentivo l’urgenza di uno spazio che non c’era nel luogo dove sono nato e tuttora vivo” racconta Luca. Il Covid ha fatto il resto: il distanziamento forzato ha paradossalmente alimentato il desiderio opposto, quello di aprirsi, di condividere, di trasformare “il salotto di casa in un luogo di confronto“. Da quella spinta è nato Spazio M’Arte.

COSA VEDERE A POZZUOLI: SPAZIO M'ARTE, IL SALOTTO CULTURALE CHE LA CITTÀ ASPETTAVA

Cos’è Spazio M’Arte: una galleria, ma non solo

Descrivere Spazio M’Arte come una semplice galleria d’arte sarebbe riduttivo. È uno spazio dove incontrarsi e confrontarsi, spiega Luca, “senza necessariamente far parte degli addetti ai lavori del mondo dell’arte“. Un posto pensato per chiunque voglia avvicinarsi all’arte senza sentirsi fuori posto — “un luogo dell’anima“, come lo chiama lui.

La programmazione spazia tra mostre d’arte, presentazioni di libri ed eventi culturali di vario genere. Il filo conduttore? L’inclusività e una vocazione pop, quella di una galleria indipendente che non si muove nel circuito del “sistema” dell’arte ma segue logiche proprie. L’obiettivo è sempre quello di creare un equilibrio tra contenuto artistico e interesse del pubblico, portando artisti locali a chi non conosce il territorio e artisti esterni a chi il territorio lo abita.

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Fare cultura a Pozzuoli: una scommessa possibile

Luca non nasconde le difficoltà. Pozzuoli, racconta, ha vissuto una trasformazione profonda negli ultimi cent’anni: da città operaia e industriale a periferia metropolitana. Le crisi bradisismiche, i movimenti di popolazione, lo spopolamento del centro storico hanno lasciato il segno sul tessuto culturale della città. “Le difficoltà nel fare cultura a Pozzuoli sono quelle tipiche delle periferie, delle città dormitorio” dice, con lucidità.

Eppure c’è una convinzione che lo muove: “Se è vero che non può esserci cultura territoriale se non c’è comunità, è anche vero che la cultura territoriale è uno degli elementi su cui costruire la comunità.” È una visione circolare e coraggiosa, quella di chi sa che la strada è lunga ma sceglie di percorrerla comunque. Il segnale positivo, secondo Luca, è nelle tante associazioni e iniziative culturali che animano la città: bisogna valorizzarle, farle crescere, costruire una rete con le istituzioni e con i residenti.

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La mostra in corso: James Senese negli scatti di Riccardo Piccirillo

In questo momento Spazio M’Arte ospita una mostra fotografica dedicata a James Senese, uno dei musicisti più iconici del panorama napoletano e nazionale. Le fotografie sono firmate da Riccardo Piccirillo, fotografo capace di catturare l’anima dei suoi soggetti con uno sguardo intimo e potente.

La mostra è visitabile fino al 10 maggio: se cerchi qualcosa di autentico da fare a Pozzuoli, questa è un’ottima occasione per scoprire al contempo un grande artista e uno spazio culturale che merita di essere conosciuto.

COSA VEDERE A POZZUOLI: SPAZIO M'ARTE, IL SALOTTO CULTURALE CHE LA CITTÀ ASPETTAVA

Un sogno piccolo, per grandi cose condivise

Alla domanda su cosa sogna per il futuro, Luca risponde con una frase che dice tutto: “Conservare la sua connotazione di piccolo spazio delle arti dove coltivare grandi sogni condivisi.”

Quella di Spazio M’Arte è una storia che parla di radici e di comunità, di ostinazione gentile e di cultura come atto di cura verso un territorio. Una mostra d’arte a Pozzuoli, una presentazione, un evento: ogni appuntamento è un piccolo mattone di qualcosa che Luca e Angela stanno costruendo con pazienza, convinti che ne valga la pena — ogni giorno.

Segui gli aggiornamenti di Spazio M’Arte sulle pagine social per scoprire la programmazione dei prossimi eventi.

8 risposte

  1. Lo scorso anno ho assistito alla mostra di Pasquale Manduca. Bellissimo evento. Spazio Marte va pubblicizzato . Piccolo spazio con una grande potenzialità.

  2. Anche per chi abita nella vicina metropoli, la sensazione di entrare in uno scrigno pieno di grandi pensieri è percepibile fin dal primo impatto. Luca ed Angela hanno saputo coniugare l’accoglienza familiare alla ricercatezza delle tematiche culturali che offrono ai loro ospiti. Anche il luogo ha il suo fascino: riservato, ma al centro tra la storia e l’intrattenimento che questa città vulcanica offre a tutti i suoi avventori.

  3. Scoprire tutto ciò entusiasma ma rimane una cosa per pochi.La conoscenza, lo sviluppo della cultura per la popolazione tutta deve essere accessibile più facilmente. Servono spazi pubblici e idee per coinvolgere i giovani che sempre più vengono escusi dalle iniziative culturali che valgono.Il rione terra potrebbe essere il luogo per sviluppare progetti musicali e artistici di ragazzi a cui è stato tolto la possibilità di creare il nuovo nel loro paese. Niente cinema, teatro, punti d’incontro come librerie ma solo pizzerie e pub.

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Stefania Gentile De Fraia

Racconto del territorio flegreo attraverso i miei occhi, dal punto di vista di chi questi luoghi li conosce da sempre. Sono una Local Blogger

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