Tempio di Serapide

“Un tempio di pietre senza tempo, segnate dai tremuori di una terra inquieta” (da “La terra della Sibilla” di Mario Sirpettino)

L’edificio impropriamente denominato “Tempio di Serapide” ha una grande importanza da un punto di vista storico e archeologico perché è un prezioso esempio di macellum o mercato della città: il nome Tempio di Serapide gli venne dato impropriamente per il rinvenimento nella sua area di una piccola statua del dio seduto in trono. Questo reperto fece credere che l’edificio fosse un tempio dedicato al dio Serapide, per l’appunto, mentre alla divinità egiziana era dediacata solo una parte dell’edificio.

In realtà era il mercato della città; i ruderi non ci permettono però di risalire più indietro del II° sec. D.C. perché il complesso architettonico dovette essere rimaneggiato proprio a causa del fenomeno sismico.

Il Mercato è su pianta quadrata e presenta ai 4 lati una lunga successione di piccoli ambienti che erano le botteghe dell’antico mercato; al centro era probabilmente collocato un tempietto arricchito da una fontana e decorato con statue.

La costruzione si sviluppava su 2 livelli, come testimoniano la presenza di scale e il ritrovamento di colonne appartenenti al piano superiore.

Curiosità…

Il macellum è oggetto di studi in relazione al fenomeno del bradisismo. Le tre grandi colonne, poste davanti all’abside dell’edificio sono il prezioso strumento di misurazione del fenomeno: i fori prodotti sulle colonne dai litodomi, molluschi che vivono in queste acque marine, testimoniano le variazioni del suolo rispetto al livello del mare.

tags:
Back to Top

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il tasto Maggiori info