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Il Territorio

Il territorio dei Campi Flegrei è una vasta area situata nel golfo di Pozzuoli, a nord ovest della città di Napoli e del suo golfo. L’area è nota sin dall’antichità per la sua vivace attività vulcanica, è caratterizzata dalla presenza di un antico super vulcano e l’intera area flegrea comprende i comuni di: Napoli, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania, Bacoli e Monte di Procida.

Da un punto di vista geologico, l’area è una grande caldera in stato di quiescenza, con un diametro di 12/15 km, i cui limiti sono dati dalla collina di Posillipo, dalla collina dei Camaldoli, dai rilievi settentrionali del cratere di Quarto, la collina di Sanseverino, l’Acropoli di Cuma e Monte di Procida. I principali comuni dell’area flegrea sono Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli, che occupano la cosiddetta penisola flegrea. Il comune di Quarto si estende per buona parte nei Campi Flegrei. Il comune di Giugliano si estende invece nei Campi Flegrei limitatamente alla zona di Licola Mare, ricompresa nella frazione Lago Patria. Ricade infine in quest’area la zona occidentale del comune di Napoli, con i quartieri di Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Posillipo, Soccavo e le località di Agnano Terme (parte del quartiere Bagnoli) e Pisani (parte del quartiere Pianura).

In questo circuito si trovano numerosi crateri e piccoli edifici vulcanici (almeno ventiquattro), alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino), nonché causa del fenomeno del bradisismo. In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano (o Ignimbrite Campana) o il Tufo Giallo. Nella zona sono presenti dei laghi di origine vulcanica (Lago d’Averno) e laghi costieri originatisi per sbarramento (Lago di Lucrino, Lago Fusaro, e Lago Miseno). Fanno parte dei Campi Flegrei, benché si collochino al di fuori del cratere originario, anche le Isole Flegree di Ischia, Procida e Vivara. Esse hanno una storia e cronologia in parte differente, in parte parallela a quella dei vulcani sulla terraferma. Inoltre, numerosi altri crateri sono stati individuati nel golfo di Pozzuoli, sprofondati nel mare o disgregati da esso nel corso dei millenni.